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Spencer
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top
La casata degli mwcgSpencer, di oscura origine, deriva il suo nome dal latino "mwcwDispensator", termine che indicava nel mwdaMedioevo la carica di sovrintendente e ciambellano al servizio di un mwdqRe o di un grande mwdgfeudatario. La moderna famiglia non va confusa con il casato medievale dei "Despenser", dai quali nel mweaXVI secolo rivendicarono la propria discendenza tramite una genealogia posticciacite-ref-round-pp-292-309-1-0[1].

Gli Spencer erano emersi come una cospicua famiglia di possidenti terrieri del mwfgNorthamptonshire a partire dal mwfwXV secolo, accedendo alla nobiltà all'epoca degli mwgaStuartcite-ref-2[2]. Quando nel mwhqXVIII secolo l'mwhgalbero genealogico degli Spencer, già mwhwConti di Sunderland, si intrecciò con quello degli eredi di mwiaJohn Churchill, I duca di Marlborough, il ramo primogenito della dinastia ereditò il titolo di mwiqmwigDuca di Marlborough, adottando nel mwiw1817 il doppio cognome mwjaSpencer-Churchillcite-ref-3[3], mentre il ramo cadetto ottenne nel mwkq1765 il titolo comitale di mwkgmwkwConte Spencer.

Entrambe le famiglie esistono ancora oggi: dal ramo primogenito discese il celebre statista mwlqWinston Churchill, nato Winston Spencer-Churchill, mentre a quello comitale apparteneva mwlgDiana, principessa del Galles. La casata si divise poi in ulteriori ramificazioni, alcune delle quali esistenti, altre estinte; gli Spencer furono anche legati da stretta parentela agli antenati di mwlwGeorge Washington, il primo Presidente degli mwmaStati Uniticite-ref-spencerpresidents-4-0[4]. Similmente mwnqArabella Churchill, sorella del primo Duca di Marlborough, intrattenne una lunga relazione con il re mwngGiacomo II d'Inghilterra al quale diede vari figli, la cui discendenza si trova oggi nella nobiltà spagnola tramite il mwnwDuca d'Alba.

La famiglia Spencer (e Spencer-Churchill) ha rivestito un ruolo politico di primo piano nella storia dell'mwoqInghilterra e del mwogRegno Unito, attraverso un costante impegno sia nella rappresentanza parlamentare, sia nel governo del Paese. Essi annoverano nella propria discendenza membri del mwowParlamento sin dal mwpaXVI secolocite-ref-autogenerato3-5-0[5]. Nel corso del mwqqXIX secolo quasi non vi fu governo, liberale o conservatore, che non comprendesse tra i suoi membri un componente della famiglia Spencer o Churchillcite-ref-autogenerato3-5-1[5].

Oggi la linea ducale primogenita è rappresentata da James Spencer-Churchill, XII duca di Marlborough, mentre quella cadetta da mwsaCharles Spencer, IX conte Spencer.

Contents

Origini
Ascesa
Note

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Origini

Il cognome mwuqSpencer (o mwugSpenser), si trova nell'onomastica inglese sin dal mwuwMedioevo. L'etimo è di origine francese, importato in Inghilterra dai mwvaNormanni, e rinvia alla funzione di sovrintendente svolta da un nobile nella corte feudale. Uno dei primi esempi di uso di tale epiteto fu quello di Robert d'Abbetot (conosciuto come Robert Despenser), il quale, insieme al fratello Urso, era stato sovrintendete dei signori di Tancarville in mwvgNormandiacite-ref-6[6]. Il cognome si ritrova poi nei documenti nel corso di tutta l'età medievale dopo la mwwwConquista, sia nel mwxaDomesday Book che nei Ragman Rolls scozzesi, nelle varianti mwxgDespenser e mwxwSpens; in quest'ultima versione compare un mwyaSimon del Spens nell'anno 1300, in un documento del Priorato di Ginsburn, nello mwyqYorkshire, ai tempi di re mwygEdoardo Icite-ref-spens-7-0[7]. Esiste anche un clan mwzwSpens in Scozia, discendente dai sovrintendenti dei conti di Fifecite-ref-spens-7-1[7].

Gli Spencer del mwdgNorthamptonshire emersero come famiglia di possidenti della gentry rurale a partire dal mwdwXV secolo, per diventare in epoca successiva una delle più cospicue dinastie dell’Inghilterra, grazie all’abilità dimostrata nella coltivazione dei latifondi e soprattutto nell’allevamento delle pecore, la cui lana era all’epoca merce pregiata in tutta Europa. Don Steel affermò nel 1996: "mweaCaso probabilmente unico nella nobiltà inglese, gli Spencer dovettero la loro ricchezza e la loro ascesa non al favore di un sovrano o alla spoliazione dei monasteri, e nemmeno al commercio, ma al successo come allevatori e coltivatori"cite-ref-8[8]. Sugli avi della famiglia si sono confrontate nei secoli diverse ipotesi:

• Raggiunta la nobiltà essi cercarono di dare lustro alla propria ascendenza facendo risalire la propria genealogia alla famiglia medievale dei Despenser, favoriti di re mwgaEdoardo II. In virtù di tali avi la famiglia ottenne anche un nuovo blasone, conservato tuttora, che riecheggia quello dei Despenser. Questi ultimi emersero come potente casato nel mwgqXIII secolo, essendo discendenti di un Hugh le Despenser, alleato di mwgwSimon de Montfort e Gran Giustiziere d'Inghilterra dal 1263 al 1265. Suo nipote fu il famigerato mwhaUgo Despenser il Giovane, favorito di re mwhqEdoardo II, giustiziato per squartamento nel 1326.
• Tuttavia, agli inizi del mwhwXX secolo l'antiquario Horace Round smentì tale genealogia nella sua opera “The rise of the Spencers” (l’ascesa degli Spencer)cite-ref-round-pp-292-309-1-1[1]. Round indicò come antenato più antico rintracciabile un William Spencer di Radborne, nel Warwickshire, vissuto nel XV secolo.
• Altre genealogie mostrano invece come capostipite un Thomas Spencer, morto nel 1435cite-ref-genealogy-euweb-cz-9-0[9]. Secondo altre ricostruzioni infine, sarebbe possibile rintracciare un William Spencer di Defford, nel mwkqWorcestershire (fl. mwkg1330), come avo più risalentecite-ref-10[10].

La natura fittizia della discendenza dai Despenser è dimostrata anche dall’araldica: lo stemma originale degli Spencer di Althorp infatti, risalente al 1504, era completamente diverso da quello successivo, mantenuto fino ad oggi, più simile a quello medievale. Ciò è forse dovuto al fatto che il nuovo stemma fu disegnato dietro pagamento da Richard Lee, un membro del Collegio degli Araldicite-ref-11[11]. La genealogia più prudente è anche quella sposata dagli storici più recenti, come William Manchester, biografo di Winston Churchill:

«La famiglia Spencer si era messa in luce dal 1504, quando uno di loro acquistò delle proprietà nel Warwickshire e a Wormleighton e ricevette una concessione in armi. Enrico VIII lo fece cavaliere; [...] Nelle sue

Memoirs of my Life and Writings

Gibbons avrebbe scritto: "

La nobiltà degli Spencer ha ricevuto lustro e ricchezza dai trofei di Marlborough

" [...] Uno di loro fu ambasciatore in Spagna e in Francia. Un altro, contemporaneo di Robert Walpole - il primo dei primi ministri inglesi -, fu primo lord del Tesoro tra il 1718 e il 1721. Un terzo, il secondo conte Spencer, fu Primo Lord dell'Ammiragliato nei grandiosi anni di Nelson. Il successivo conte fu tra gli autori del progetto di riforma del 1832, e suo figlio divenne viceré d'Irlanda e poi primo lord di Gladstone

»

(William Manchester Churchill, l'ultimo leone. Vol. I 1874-1914: visioni di gloria p. 100)

Quello che è certo è che gli Spencer delle prime generazioni erano strettamente legati alla potente mwowfamiglia Grey, di origine normanna, per conto dei quali reggevano i latifondi (da qui probabilmente l'origine del cognome, secondo l'etimologia sopra descritta). Il primo barone di Wormleighton, Robert Spencer, sposò nel mwpa1587 Margaret Willoughby, pronipote di mwpqThomas Grey, II marchese di Dorset, a sua volta nipote di mwpgElisabetta Woodville, che in seconde nozze aveva sposato il re mwpwEdoardo IV di York. Già nel XV sec. comunque la famiglia si presentava molto ramificata e presente in varie zone dell’Inghilterra, anche se non sempre è facile rintracciare gli esatti legami di parentela in questo periodo: notevole importanza raggiunse sir mwqaRobert Spencer di Spencer Combe, nel Devon, che sposò Eleanor Beaufort, figlia di mwqqEdmund Beaufort, II duca di Somerset e cugina di lady mwqgMargaret Beaufort, madre del futuro mwqwEnrico VII d'Inghilterra.

Anche il famoso poeta mwrqelisabettiano mwrgEdmund Spenser rivendicò una parentela con la casata, la quale non è però mai stata provatacite-ref-13[13].

Ugualmente, non sussiste alcuna parentela fra la casata e la famiglia Spencer-Stanhope, castellani di Cannon Hall nello mwtgYorkshire, noti per aver dato diversi artisti e pittori nel corso dell'mwtwOttocento.

La linea destinata a raggiungere il massimo prestigio fu comunque quella radicata nel mwuqNorthamptonshire, prima nel castello di Wormleighton e poi ad mwugAlthorp, dalla quale discenderanno i rami principali della famiglia, i mwuwduchi di Marlborough e i mwvaconti Spencer.

I primi Spencer

Il primo membro del casato stabilmente rintracciabile nella contea di Northampton fu Henry Spencer (morto nel 1478). Suo nipote John nel 1469 diventò feudatario di Wormleighton nel mwxwWarwickshire e acquisì mwyaAlthorp nel mwyqNorthamptonshire nel 1486. Il nipote mwygex fratre di questi, mwywSir John Spencer (morto nel 1522), è considerato il capostipite della linea degli Spencer di Althorp; egli si arricchì con l'allevamento del bestiame e compì molti acquisiti di terre che aumentarono il patrimonio della famiglia. Wormleighton fu acquistato nel 1506, e il castello fu completata nel 1512. Nel 1508, John Spencer acquistò anche la tenuta di Althorp con la sua magione e diverse centinaia di ettari di terreni agricolicite-ref-800years-14-0[14]. Egli aveva impiantato un allevamento nell'area sin dal 1480 e, impressionato dalla qualità della terra, comprò e ricostruì la casa nel mw0a1508cite-ref-spencerofalthorp-15-0[15]. Fino ad allora il centro di attività degli Spencer si era concentrato nel mw1qWarwickshire e intorno al castello di Wormleighton, molto più grande di Althorpcite-ref-spencerofalthorp-15-1[15]. Nel 1511 compì ulteriori acquisti nei villaggi di Little Brington e Great Brington e acquistò anche la locale chiesa parrocchiale di Santa Maria Vergine dal marchese di Dorset, suo protettorecite-ref-800years-14-1[14]. Nel 1519 fu nominato cavaliere da mw4aRe Enrico VIII e morì tre anni dopo, venendo sepolto nella nuova cappella di famiglia a Great Bringtoncite-ref-800years-14-2[14].

Gli Spencer accrebbero la loro opulenza e prominenza durante tutto il mw5gXVI secolo. Il nipote del primo John Spencer, mw5wSir John Spencer, nato nel 1524, fu cavaliere e Membro del Parlamento per il mw6aNorthamptonshire, il primo del casato. L'amministrazione delle tenute del Northamptonshire e del Warwickshire da parte degli Spencer era ammirata e spesso emulata da gentiluomini in tutta l'Inghilterra. Le pecore dei loro pascoli venivano acquistate per la riproduzione ed è probabile che il successo della famiglia come agricoltori sia stato raramente eguagliato in quel secolocite-ref-history-of-parliament-online-16-0[16].

Il prestigio della famiglia crebbe a tal punto che un delle figlie di Sir John Spencer, mw7gAlice, sposò l'erede presuntivo al trono inglese, mw7wFerdinando Stanley, V conte di Derby, mentre altre due, mw8aAnne Spencer, baronessa Monteagle ed mw8qElizabeth Spencer, baronessa Hunsdon, sposarono altrettanti Pari del Regno e furono insigni protettrici di letteraticite-ref-17[17].

Gli Spencer d'America

La famiglia Spencer, sin dalle sue origini, si diramò attraverso le parentele o l'emigrazione nelle nuove mwasqcolonie inglesi in Nordamerica, dando origine a diverse discendenze che si sono illustrate nelle terre d'Oltreoceano.

Un lontano parente degli Spencer del mwasoNorthamptonshire, mwassNicholas Spencer, originario di Cople nel mwaswBedfordshire, emigrò nella mwas0contea di Westmoreland, dove fece fortuna e dove venne eletto come membro della mwas4House of Burgesses della mwas8Virginia. Spencer fu poi Segretariocite-ref-18[18] e Presidente del Consiglio della mwatqColonia della Virginia ed alla partenza di suo cuginocite-ref-19[19] mwatkThomas Colepeper, II barone Colepeper nel mwato1683, venne nominato governatore reggente (1683-1684) sino all'arrivo del governatore successivo.cite-ref-20[20]. Il ruolo di Spencer come agente per Culpeper aiutò sia lui che il suo amico, il tenente colonnello mwat8John Washington, antenato poi di mwauaGeorge Washington, ad ottenere le prime concessioni terriere nell'area di mwaueMount Vernon.

La famiglia Washington era originaria anch'essa della contea di Northampton e già strettamente legata alla famiglia Spencer di Althorp. Infatti Lawrence Washington, Sindaco di mwausNorthampton nel mwauw1532 e nel mwau01545 era figlio di John e Margaret Kitson e, quindi, primo cugino di Katherine Kitson, moglie di mwau4Sir John Spencer di Althorpcite-ref-waspe-21-0[21]. La famiglia Washington risiedeva all'epoca a mwavmSulgrave Manor, nel mwavqNorthamptonshire meridionale, dedicandosi anch'essa alla coltivazione della terra e all'allevamento di ovini. In seguito a un tracollo finanziario la famiglia Washington trovò ospitalità nelle terre degli Spencer a Brington, sul finire del mwavuXVI secolo; politicamente le famiglie erano unite, oltre che dalla parentela, dai comuni interessi economici e dalla strenua fede monarchicacite-ref-waspe-21-1[21]. Robert Washington, con la moglie Elizabeth Chishull e i loro sette figli presero dimora in un cottage della tenuta di Althorp con 60 acri di terra in qualità di affittuari degli Spencercite-ref-waspe-21-2[21]. Il pronipote di Robert, il summenzionato mwav4John Washington, si stabilì quindi in mwav8Virginia alla metà del mwawaXVII secolo e fu il bisnonno del Presidente mwaweGeorge Washingtoncite-ref-waspe-21-3[21].

Un altro ramo spenceriano trapiantato in America settentrionale fu quello dei discendenti di John Spencer (m. 1478), attraverso il matrimonio della figlia di questi, Jane, con William Cope. Tra i discendenti di costei si annovera la teologa e dissidente puritana mwawcAnne Hutchinson, emigrata nel mwawgMassachusetts nel mwawk1634, poi esiliata dai puritani nella vicina colonia olandese mwawoNuova Amsterdam. Morì nel mwaws1643, massacrata con gran parte della famiglia in una razzia dei nativi mwawwMohicani. Tra i suoi discendenti si annovera la famiglia dei presidenti mwaw0George Herbert Walker Bush e mwaw4George W. Bushcite-ref-spencerpresidents-4-1[4].

Spencer, Temple e Roosevelt

Susan Spencercite-ref-22[22], figlia di Thomas (cugino di mwax0Sir John Spencer) e di Dorothy, a sua volta figlia di mwax4Sir William Spencer, sposò John Temple di mwax8Stowe nel mwayaBuckinghamshire, e fu la capostipite, insieme al marito, di una delle più cospicue dinastie politiche dell'Inghilterra georgiana, incentrata sulla magione di mwayeStowe House e della quale fecero parte tre primi ministri: mwayiGeorge Grenville (mwaym1763-mwayq1765), mwayuWilliam Pitt il Vecchio, cognato del precedente (mwayy1766-mwayc1768) e suo figlio mwaygWilliam Pitt il Giovane (mwayk1783-mwayo1806). Dal fratello minore di John Temple, Anthony, discese il ramo irlandese della famiglia che diede origine ai visconti Palmerston, a cui appartenne il celebre statista e Primo ministro mwaysHenry John Temple, III visconte Palmerston.

Al pari degli Spencer, anche i Temple erano possidenti di campagna dediti all'allevamento delle pecore da lana. L'elevazione alla nobiltà di soggetti provenienti dalla mway0gentry fu un fenomeno originato dall'esaurimento della più antica nobiltà feudale inglese, falcidiata dalla mway4Guerra delle due rose e poi dall'assolutismo mway8Tudor, i cui ranghi furono pertanto rinsaldati attraverso la promozione sociale di individui già esponenti di un'economia agricola proto-capitalista e fedeli alla nuova dinastia degli mwazaStuart. Nacque così un rinnovato ceto aristocratico, che incarnava le ambizioni oceaniche e imperiali della nuova Gran Bretagna e che, a partire dalla mwazeGloriosa rivoluzione, esercitò la propria egemonia tramite l'ideologia mwaziWhig e il controllo parlamentare sulla monarchia.

Le vicende delle due famiglie nei secoli successivi si mostrarono, non a caso, sovente intrecciate: mwazwRichard Temple, I visconte Cobham, l'artefice del parco e del palazzo di Stowe, fu ufficiale negli eserciti comandati dal duca di Marlborough nelle guerre di inizio Settecento. Politicamente sostenitore dei mwaz0Whigs, fu strenuo avversario di mwaz4Robert Walpole e mentore politico del nipote acquisito, William Pitt, entrambi membri del gruppo noto come "mwaz8Liberty Club", del quale fece parte anche il terzo duca di Marlborough. Costui a sua volta servì nel governo del duca di Newcastle come Comandante in capo dell'esercito, mentre Pitt nel medesimo ministero ricopriva l'incarico di mwaaaLeader della Camera dei comuni, nel corso della mwaaeGuerra dei sette anni. La fazione Whig dei Marlborough (ora diventati Spencer-Churchill) e dei Temple (ora Temple-Nuget-Brydges-Chandos-Grenville), proseguì nel governo del paese con il ministero Grenville (mwaai1763-mwaam1765), nipote di lord Cobham, nel quale il quarto duca di Marlborough fu mwaaqLord del sigillo privato. Similmente, nel lungo ministero di Pitt il Giovane, il mwaauconte Spencer fu mwaayPrimo Lord dell'Ammiragliato, dal mwaac1794 al mwaag1801. Con l'avvento del secolo XIX e di una politica più democratica, concomitante anche alla decadenza delle grandi famiglie, tale potere diminuì; tuttavia, ancora nel ministero conservatore del mwaak1867 - mwaao1868, presieduto da mwaasBenjamin Disraeli, il settimo duca di Marlborough e il terzo duca di Buckingham e Chandos sedettero nel medesimo Gabinetto di governo. Con la morte del terzo duca di Buckingham tuttavia, la dinastia dei Temple di Stowe si estinse.

Un ramo della famiglia ebbe parimenti diramazioni nelle colonie americane. Mary Temple, pronipote di Susan Spencer, fu madre di John Nelson, mercante e navigatore attivo nel mwaa4New England tra i secoli XVII e XVIII, dove si stabilì acquisendo delle terre. Lo zio di questi, Thomas Temple, partigiano monarchico durante la guerra civile a differenza di molti suoi parenti, fu creato governatore e baronetto della mwaa8Nuova Scozia da re mwabaCarlo II nel mwabe1662cite-ref-spencerpresidents-4-2[4]. Da John Nelson, attraverso la figlia Mehetabel, discese il Presidente mwabyFranklin Delano Rooseveltcite-ref-spencerpresidents-4-3[4]. Da un'altra linea sempre originatasi dal ramo Nelson-Temple discesero invece i marchesi di Dufferin in mwabsIrlanda, tra i quali si annovera mwabwFrederick Hamilton-Temple-Blackwood, ambasciatore e mwab0Viceré d'India nella seconda metà del mwab4XIX secolo. Costui ricoprì l'ufficio vicereale nel medesimo periodo nel quale era ministro delle Indie mwab8lord Randolph Churchill, nato Randolph Spencer-Churchill, figlio cadetto del settimo duca di Marlborough.

Ramo principale

Con l'avvento del XVII secolo mwafuRobert Spencer, I barone Spencer di Wormleighton, discendente di una lunga teoria di cavalieri e possidenti terrieri, fu uno di quegli "uomini nuovi" che ebbero accesso ai ranghi della nobiltà all'epoca degli mwafyStuart, e il primo della sua schiatta a vestire la toga dei Pari d'Inghilterra.

Suo nipote, mwafgHenry Spencer, sposò la causa realista durante la mwafkGuerra civile inglese e venne elevato a conte di Sunderland. Trovò la morte, a soli 23 anni, colpito da una palla di cannone alla mwafoBattaglia di Newbury, il 20 settembre 1643. Un fratello di Henry, mwafsRobert, divenne visconte Teviot in Scozia e fu anch'egli partigiano realista.

mwageRobert Spencer, II conte di Sunderland, figlio di Henry, nato nel 1640 e morto nel 1702, fu allevato a Parigi tra gli emigrati realisti e fece gli studî nell'Europa meridionale. La sua parentela con i Sidney (ai quali apparteneva la madre), e, attraverso i loro matrimonî, con mwagiHalifax e mwagmShaftesbury lo legò con i whigs, mentre il suo matrimonio con Anne Digby, che era figlia del conte di Bristol e la più ricca ereditiera inglese, gli diede indipendenza e ricchezza. Sunderland assunse un posto preminente a corte dopo la caduta di Danby, succedendo a sir Joseph Williamson come uno dei principali segretarî di stato e dividendo nel 1679 la fiducia del re Carlo II con Essex e Halifaxcite-ref-treccani-23-0[23]. Ebbe parte principale nel richiamo del duca di York in Inghilterra, quando Carlo si ammalò nell'agosto di quell'anno. Con Lawrence Hyde e Godolphin, Sunderland godette la fiducia del re nel 1680, ma perdette la carica al principio del 1681. Nel 1683 aveva già riavuto il suo ufficio e riconquistato il favore del re e del duca, e quando questi salì al trono (1685) col nome di Giacomo II, Sunderland ebbe con Hyde (divenuto conte di Rochester) un ruolo di primo piano nel governocite-ref-treccani-23-1[23]. Caduto Rochester in disgrazia (gennaio 1687), Sunderland rimase solo consigliere del re e ne appoggiò le più incaute misure, quali il processo dei sette vescovi e gli attacchi alle università. Professò anche di essersi convertito al cattolicesimo e si adoperò per l'abolizione del giuramento di sottomissione (mwagwTest Act)cite-ref-treccani-23-2[23]. Sua moglie, non meno intrigante di lui, rimase ostentatamente fedele al protestantesimo e si tenne in continua corrispondenza con sir Henry Sidney alla corte di Guglielmo d'Orange. Quando fu chiaro che Guglielmo si preparava a passare in Inghilterra, Sunderland patrocinò troppo tardi grandi concessioni, ma accorgendosi della loro inutilità, nel novembre 1688 fuggì in Olanda dove tornò al protestantesimo e inviò a Guglielmo lettere piene di sagaci consigli, le quali convinsero il re dell'indispensabilità del consigliere. Tornato in Inghilterra, tenne nel 1697 l'ufficio di lord ciambellano, ma si ritirò per le proteste suscitate dalla nomina. La sua ricchezza e il suo influsso non diminuironocite-ref-treccani-23-3[23].

Uno dei suoi ultimi intrighi riusciti fu il matrimonio del suo secondo figlio mwahyCharles, nato nel 1674 e morto nel 1722, che nel 1688 divenne suo erede, con mwahcAnne Churchill, figlia del duca di Marlboroughcite-ref-treccani-23-4[23]. Dopo un'ambasciata a Vienna nel 1705, Charles Spencer divenne segretario di stato per il dipartimento meridionale, ma perdette il potere nel 1719, quando mwahwAbigail Masham ebbe fatto perdere alla duchessa di Marlborough il favore della regina, e non si conquistò la fiducia di re Giorgio prima del 1716cite-ref-treccani-23-5[23]. Intrigò con Stanhope contro Townshend e Walpole e riuscì a provocare il loro allontanamentocite-ref-treccani-23-6[23]. Nell'aprile 1717 fu uno dei segretarî di stato e ottenne l'abrogazione dell'Occasional Conformity Bill. Nel 1718 divenne primo lord del Tesoro, ma non aveva attitudini finanziarie e il fallimento dell'impresa dei Mari del Sud lo costrinse a dimettersi nel 1721cite-ref-treccani-23-7[23].

Churchill

Origini

«La disinvolta promiscuità del patriziato inglese nel corso dei secoli suggerisce una certa prudenza nella ricostruzione della genealogia di Winston Churchill. Lui stesso, mentre faceva ricerche per la biografia del grande duca [...] trovò delle prove inquietanti di una fase piuttosto oscura, nel primo decennio del Cinquecento, quando la bisnonna del duca si lasciò andare a tal punto, nei primi anni del suo matrimonio, che fece dono al maniscalco di famiglia di un bel bambino. Su scala più elevata, la sorella del duca diede alla luce un bastardo di Giacomo II, e il corredo genetico della famiglia venne movimentato dall'appassionato George Villiers, primo duca di Buckingham e confidente di due sovrani Stuart, i cui discendenti comprendevano entrambi i Pitt e diversi amanti, maschi e femmine, della famiglia reale. Per cui, anche se è possible risalire in teoria alla genealogia di Winston Churchill fino almeno al 1066, è consigliabile qua e là una certa dose di scetticismo

»

(William Manchester Churchill, l'ultimo leone. Vol. I 1874-1914: visioni di gloria pp. 98-99)

Secondo una tradizione le antiche origini della casata dei Churchill risalgono all'epoca della mwaj8Conquista: il capostipite della stirpe fu un nobile normanno, Gitto de Leon, vissuto alla metà dell'mwakaXI secolo, il quale ebbe due figli, Richard e Wandrilcite-ref-25[25]. Il primogenito, Richard, signore di Montalban, fu capostipite della casata francese dei conti di Leon, attraverso gli eredi avuti dal matrimonio con Yolanda di mwakuLussemburgo. Da Wandril de Leon, secondogenito, signore di Courcil in mwakyNormandia e da sua moglie Isabella de Tuya, sarebbero discesi i Churchill inglesicite-ref-autogenerato4-26-0[26]; il figlio di Wandril, Roger de Courcil si stabilì nella signoria di Churchill, anche se secondo un'altra versione tale feudo venne acquistato da sir John Churchill all'epoca di mwaksCarlo IIcite-ref-autogenerato4-26-1[26]. Suo nipote, sir Bartholomew de Churchill, fu un valoroso guerriero, celebrato nelle antiche canzonicite-ref-27[27]. Durante la guerra civile che vide contrapposti il re mwalqStefano e l'mwaluImperatrice Matilde, per la successione al trono inglese, Bartholomew si schierò con Stefano, combattendo per la sua causa.

In realtà, a differenza del cognome mwalsSpencer, quello dei Churchill ha un'origine nativa anglosassone. Fonti sicure indicano il nucleo originario della famiglia nel mwalwSomerset, dove si trova il toponimo Courcesville, derivato dall'mwal0antico inglese mwal4cruc (collina) e mwal8wiella (primavera). Nel mwamaDevon, la contea dove ebbe origine la casata, il toponimo si trova nei documenti a partire dal 1201cite-ref-28[28]. La volontà di ricostruire una fittizia origine normanna di cognomi inglesi era comune nella nobiltà in mwamuepoca stuardiana, per ricollegarsi alla nobiltà feudale insediatasi sull'isola all'indomani della Conquista e della sottomissione della popolazione originaria.

Altri racconti indicano un'origine più prosaica: il primo antenato rintracciabile sarebbe un maniscalco, Roger Churchill (1522-1579), vissuto nella contea di mwamcDorset, sposato con la figlia di William Peverell di Bradford Peverellcite-ref-29[29].

La genealogia più sicura comincia tuttavia a partire dal mwam0XVI secolo, con Jasper Churchill, che fu il padre di sir John Churchill, eminente uomo pubblico all'epoca di mwam4Carlo II, morto nel mwam81685cite-ref-autogenerato14-30-0[30]. Aveva acquistato il castello che da lui prese il nome ma, morto con molti debiti, i suoi eredi dovettero vendere la proprietà. Il fratello maggiore di Jasper, sir John Churchill, da non confondere con l'omonimo nipote, fu un abile avvocato e uomo di legge; istruito al mwanqMiddle Temple, accrebbe la propria fortuna grazie anche al matrimonio con Sarah Winston, figlia e coerede di Sir Henry Winstoncite-ref-autogenerato14-30-1[30]. Da lei ebbe un figlio, mwanksir Winston Churchill, omonimo del suo celeberrimo discendente, a sua volta padre del grande mwanoJohn, duca di Marlborough, nonché del generale mwansCharles Churchill, che servì insieme al fratello, e dell'ammiraglio mwanwGeorge Churchill.

Sorella di questi ultimi fu mwan4Arabella Churchill, per lungo tempo amante del re mwan8Giacomo II Stuart. La loro relazione durò circa dieci anni e Arabella ebbe dallo Stuart quattro figli, che assunsero il cognome di Fitzjames ("figli di Giacomo" in lingua normanna). Tra essi spiccò in particolare mwaoaJames FitzJames, I duca di Berwick, valente condottiero al servizio di mwaoeLuigi XIV di Francia. Quando la relazione con Giacomo ebbe termine, dopo che questi ascese al trono, Arabella ricevette una pensione e sposò un militare, il colonnello Charles Godfrey, il quale divenne un protetto del duca di Marlborough, fratello di Arabella, ottenendo vari incarichi onorifici durante il regno di Guglielmo e Maria. Vissero insieme felicemente per 40 anni.cite-ref-31[31] Godfrey morì nel 1714, all'età di 67 anni.cite-ref-32[32] Arabella Churchill fu molto longeva e morì nel mwaoo1730 a 82 annicite-ref-33[33].

La moglie di Sir Winston Churchill era Elizabeth Drake, pronipote del mwapaduca di Buckingham e discendente come i Churchill da un'antica famiglia del mwapeDevon, imparentata a sua volta con altre famiglie di quella contea marinara, come i Grenville, i Raleigh e i Gilbert. Il ceppo dei Churchill era dunque quello di coloro che avevano fondato l'impero marittimo inglese: ad esso erano appartenuti, oltre al grande ammiraglio ed esploratore Sir Bernard Drake, anche i suoi cugini, altrettanto famosi navigatori, conquistatori e poeti, come mwapmRichard Grenville, Sir mwapqWalter Raleigh e Sir mwapuHumphrey Gilbert.

Ascesa

John Churchill nacque nel mwark1650, un anno dopo la decapitazione del mwarore d'Inghilterra mwarsCarlo I Stuart in seguito alla mwarwguerra civile inglese, da sir Winston Churchill e da sua moglie, Elizabeth Drake. Dopo essere entrato a far parte del seguito di Giacomo, duca di York, fratello minore del re e primo nella linea di successione al trono, John ebbe modo di avvicinarsi al mondo militare: colonnello nel 1678, sposò segretamente lo stesso anno mwar0Sarah Jennings, damigella d'onore della principessa Anna Stuart (regina dal 1702). Legato alla casa di York, con l'avvento di Giacomo II fu creato nel 1685 pari d'Inghilterra. Conservatore, ma di fede anglicana, si rivolse anch'egli a Guglielmo d'Orange; e, quando questi sbarcò sul suolo inglese, si affrettò a raggiungerlo.

Il nuovo sovrano lo fece membro del consiglio privato e conte di Marlborough (1689); passato in Olanda, egli combatté contro i Francesi, a Walcourt. Ma le sue trame giacobite gli alienarono la fiducia di Guglielmo (1692), di cui non riebbe il favore fino al 1698; in quegli anni frattanto, con un ulteriore cambiamento di rotta, si allontanava dai Tories. Nel 1702, tuttavia, fu creato duca. Alla ripresa della guerra in Europa ebbe il comando delle forze anglo-olandesi. Nel maggio-giugno 1704 riuscì a concertare con mwar8Eugenio di Savoia la manovra che portò alla vittoria di mwasaHöchstädt-Blenheim.

Tornato in Inghilterra (1705), dovette far fronte alla difficile situazione creatasi a corte, dove l'influenza della moglie era in declino, e nel parlamento, dominato dal piccolo consiglio formato dai principali membri del partito whig capeggiati da mwasyJohn Somers. Si decise ad appoggiare questi ultimi, per la vigorosa politica di guerra da essi sostenuta: ma finì perciò con l'alienarsi le residue simpatie della regina Anna. Inoltre gli Olandesi, dopo la conquista (1706) di Bruges, Gand e Ostenda (nel maggio Marlborough aveva battuto abilmente mwascFrançois de Neufville de Villeroy a mwasgRamillies), si dimostravano favorevoli alle proposte francesi di pace separata; i rapporti tra l'ambiguo duca e il governo inglese furono complicati dall'offerta, avanzatagli da parte dell'imperatore, del governo dei Paesi Bassi riconquistati alla Francia. Per di più, a corte, mwaskRobert Harley otteneva sempre più credito presso la regina.

Il prestigio personale del duca di Marlborough si risollevò ancora una volta durante la campagna del 1709, culminata nell'assedio di Lilla; al centro delle trattative di pace con la Francia, egli fu in grado di ostacolarle gravemente e infine, sembracite-ref-34[34], di condurle al fallimento. Così la guerra continuò con notevoli successi di Marlborough e del principe Eugenio. La mwas8battaglia di Malplaquet (11 settembre 1709), con i suoi effetti sanguinosi, rendeva necessario un nuovo sforzo bellico: Marlborough, allora, ritenne che il momento fosse adatto per richiedere la carica di comandante in capo a vita. Ma la resistenza di Anna e l'opposizione del nuovo parlamento, eletto nel 1710, impedirono la realizzazione dei suoi piani ambiziosi. Nel maggio 1711 vinse ancora il maresciallo mwataVillars; ma questa volta i preliminari al trattato di Utrecht furono condotti dalle due parti con effettiva volontà di pace. Tornato in patria, il duca di Marlborough fu privato di tutti i pubblici uffici; lasciata l'Inghilterra, rimase ospite di varie corti tedesche fino alla morte della regina Anna. Poi, nuovamente in patria, fu reintegrato nei suoi onori dal nuovo re Giorgio I, ma non più ammesso al governo.

Con lui ebbe inizio la discendenza dei duchi di Marlborough, giunta fino ad oggi.

Duchi di Marlborough

Dopo la morte del primo duca nel mwatw1722 e la prematura morte del fratello mwat0John, marchese di Blandford, la successione al ducato toccò a mwat4Henrietta Churchill, II duchessa di Marlborough, sposata con Francis Godolphin, figlio dello statista e alleato politico dei genitori mwat8Sidney Godolphin. Henrietta non ebbe tuttavia eredi maschi e così la successione dei Marlborough passò al nipote primogenito Charles Spencer, figlio di sua sorella mwauaAnne e di mwaueCharles Spencer, III conte di Sunderland.

Apogeo del partito patriottico

A partire dal mwauqXVIII secolo gli Spencer e i Churchill furono politicamente associati al mwauuPartito Whig: la duchessa di Marlborough mwauySarah Jennings finanziò con un cospicuo legato la carriera politica di mwaucWilliam Pitt il Vecchio, imparentato con il primo duca di Marlborough; il nipote di quest'ultima, mwaugCharles Spencer, III duca di Marlborough, fu alleato politico di Pitt il Vecchio nel gruppo dei "mwaukPatriot Whigs"cite-ref-35[35]; ricoprì inoltre la carica di comandante dell'esercito (mwau4Master-General of the Ordnance) all'inizio della mwau8Guerra dei sette anni. Suo figlio, il mwavaIV duca di Marlborough, fu ministro nel governo di mwaveGeorge Grenville, ma dopo di lui la linea ducale decadde politicamente e finanziariamente e non si risollevò fino VII duca, John Winston Spencer-Churchill.

In particolare, dal mwavm1754 al mwavq1765, nel corso dei due ministeri Newcastle e del ministero Grenville, si saldò l'alleanza tra gli Spencer di Marlborough e la famiglia Temple di Stowe, con essi lontanamente imparentata, che coagulò intorno a sé l'opposizione a mwavuRobert Walpole sotto la denominazione di "mwavyPartito Whig patriottico" (mwavcPatriot Whigs)cite-ref-36[36]. I governi di quel periodo furono egemonizzati da personaggi legati alle due famiglie, come lo stesso Pitt, il duca di Newcastle (marito di una nipote del primo duca di Marlborough) o il mwavwconte di Granville, che fu uno degli artefici della caduta di Walpole e ininterrottamente ministro dal mwav01751 al mwav41763. Una figlia di questi, Georgiana Carteret, sposò mwav8John Spencer, parlamentare, nipote prediletto della duchessa di Marlborough e capostipite della seconda linea di Althorp, insignita con suo figlio del titolo comitale. Il periodo che va dalla caduta di Walpole nel mwawa1742 al ministero Grenville, fu dunque lo zenit del potere politico della famiglia nel mwaweXVIII secolo dopo la morte del primo duca e il siluramento del ministero Sunderland nel mwawi1721.

La politica di quello specifico gruppo politico-familiare si caratterizzò per un indirizzo fortemente assertivo nelle relazioni internazionali, provocando la caduta di Walpole per l'atteggiamento debole da questi mostrato nei confronti della mwawqSpagna e favorendo l'intervento britannico a fianco di Maria Teresa nella mwawuGuerra di successione austriaca contro la mwawyFrancia. Successivamente, i governi di Pitt e Newcastle guidarono il paese nella vittoriosa conclusione della mwawcGuerra dei sette anni, che segnò la definitiva ascesa della Gran Bretagna a potenza imperialecite-ref-37[37].

mwaxuCharles Spencer, III duca di Marlborough proseguì la tradizione militare di famiglia e alla mwaxyBattaglia di Dettingen (mwaxc1743) comandò una brigata con successo, ma subito dopo rassegnò le dimissioni in polemica con gli Hannovercite-ref-spencer-charles-38-0[38]. In precedenza era stato politicamente avverso a mwaxwWalpole, unendosi nel mwax01734 al mwax4Liberty Club, un gruppo parlamentare ostile al Primo Ministro, parte della più vasta fazione dei mwax8Patriot Whigs. Nel mwaya1749 infine entrò nel governo come mwayeLord Steward e nel mwayiConsiglio privatocite-ref-spencer-charles-38-1[38]. Nel mwayc1755 divenne anche mwaygLord del sigillo privato e dal 1757 al 1758 ricoprì l'incarico di mwaykMaster-General of the Ordnance (comandante dell'esercito e ministro della guerra) nel governo presieduto da un cugino, il mwayoduca di Newcastle, nel quale mwaysWilliam Pitt il Vecchio, suo alleato politico, era Ministro degli Esteri e Presidente della Camera dei Comunicite-ref-spencer-charles-38-2[38]. Nel maggio del mwaza1758, durante la mwazeGuerra dei Sette Anni Marlborough ottenne congiuntamente a Lord George Sackville il comando della spedizione navale diretta verso il porto mwazibretone di mwazmSaint-Malo, con l'intento di distruggere il naviglio dei mwazqcorsari francesi impiegati per intercettare le navi mercantili inglesi. La città risultò troppo fortificata e non venne attaccata, ma molte navi corsare vennero date alle fiamme prima del reimbarcocite-ref-spencer-charles-38-3[38]. Successivamente, nello stesso anno, gli venne affidato il comando di un contingente britannico da sbarcare in mwazkGermania per ricongiungersi con le truppe alleate del principe mwazoFerdinando di Brunswick-Wolfenbüttelcite-ref-spencer-charles-38-4[38]. Marlborough sbarcò a mwaz8Emden e guidò con successo l'operazione, ma non fu in grado di partecipare a nessun combattimento importante perché morì improvvisamente a mwa0aMunster il mwa0e20 ottobre del mwa0i1758, probabilmente di dissenteria, anche se corsero voci di avvelenamentocite-ref-spencer-charles-38-5[38].

Oltre al suo successore George, il terzo duca ebbe altra progenie che si illustrò nella vita pubblica del Paese. Le sue due figlie, mwa0gDiana ed mwa0kElizabeth, rispettivamente lady Bolingbroke e mwa0olady Pembroke, furono importanti dame di società del mwa0speriodo georgiano. La prima fece scandalo per il divorzio dal marito, lord Bolingbroke, e si distinse anche come illustratrice e pittrice, stringendo amicizia con personalità come mwa0wEdmund Burke e mwa00Charles James Foxcite-ref-spencer-charles-38-6[38]; Elizabeth fu invece una dama in vista alla corte di mwa1iGiorgio III dal quale era molto ammiratacite-ref-spencer-charles-38-7[38].

Tra i figli maschi cadetti si segnalarono lord mwa1gCharles Spencer, che fu mwa1kMaestro di zecca nel mwa1oMinistero di tutti gli Ingegni, il governo di coalizione formatosi nel mwa1s1806 per fronteggiare la minaccia napoleonica. Suo figlio mwa1wWilliam Robert Spencer fu poeta di qualche fama, apprezzato da mwa10lord Byroncite-ref-39[39] e i suoi nipoti, mwa2iAubrey e mwa2mGeorge Spencer furono vescovi anglicani nelle Indie e nel mwa2qRaj britannico. Il fratello di Charles, lord mwa2uRobert Spencer, fu parlamentare di non grande rilievo e amico di mwa2yCharles James Fox; nel mwa2c1802 incontrò a Parigi Napoleone, che gli espresse l'ammirazione per il duca di Marlborough, il grande condottiero suo antenatocite-ref-hop-40-0[40].

Decadenza

«Nel 1817, su autorizzazione reale, il quinto duca di Marlborough cambiò il suo nome di famiglia in Spencer-Churchill. [...] Ma per oltre un secolo gli Spencer avevano superato i Churchill come servitori della Corona. Un duca di Marlborough divenne appena brigadiere della guardia a piedi; un altro, durante i suoi cinquantotto anni come master di Blenheim, non fece altro che raccogliere dipinti. Durante la Reggenza due duchi soccombettero a quella febbre del gioco che colpiva tanti membri dell'aristocrazia in quegli anni dissipati [...] Il sesto duca visse in un angolo isolato del suo magnifico palazzo, malinconico esempio di stravaganza. Fu suo figlio, John Winston, a iniziare la restaurazione dell'orgoglio dei Churchill

»

(William Manchester Churchill, l'ultimo leone. Vol. I 1874-1914: visioni di gloria pp. 100-101)

Declino dell'oligarchia ducale

mwa54George Spencer, IV duca di Marlborough, visse un'esistenza più ritirata rispetto a quella dei suoi avi, senza illustrarsi particolarmente nelle armi o nella vita pubblicacite-ref-spencer-george1817-42-0[42]. Dopo aver intrapreso anch'egli la carriera militare svolse attività politica ricoprendo l'incarico di mwa6mLord del sigillo privato nel governo Whig presieduto da mwa6qGeorge Grenville. Si trattò di un governo in continuità con la linea politica già espressa dai ministeri Pitt e Newcastle, nel quale il nerbo dei componenti era costituito dai Whigs della fazione "mwa6ubedfordita", che faceva capo a mwa6yJohn Russell, IV duca di Bedford, suocero di Marlborough. In seguito, dopo la caduta del ministero dovuta all'ostilità del nuovo re, mwa6cGiorgio III, il duca non partecipò più attivamente alla vita politica, limitandosi a sostenere i fratelli o i figli quando richiesto, vivendo per il resto nella quiete della reggia dei Marlborough a mwa6gBlenheim Palacecite-ref-spencer-george1817-42-1[42]. Una passione che coltivò assiduamente fu quella per l'mwa60astronomia: fece installare nel parco di Blenheim un osservatorio e mantenne una fitta corrispondenza in merito con il conte Hans Moritz von Bruhlcite-ref-43[43]. Per i suoi interessi scientifici divenne membro della mwa7mRoyal Society nel mwa7q1786. Fu anche un raffinato collezionista e nel mwa7u1762 acquistò dal conte veneziano mwa7yAnton Maria Zanetti una serie di preziosi mwa7ccammei che diventeranno poi note come mwa7gGemme Marlborough (Marlborough Gems)cite-ref-spencer-george1817-42-2[42]. Il duca venne trovato morto nel suo letto a mwa70Blenheim il mwa7429 gennaio mwa781817. Secondo quanto disposto ai tempi della bisnonna Sarah, alla sua morte mwa8aMarlborough House tornò alla Coronacite-ref-spencer-george1817-42-3[42].

Con l'avvento del nuovo re hannoveriano mwa8yGiorgio III nel mwa8c1760 il potere dei Whigs della fazione dei Marlborough e dei Temple diminuì gradualmente, dato il favore del nuovo sovrano per i Toriescite-ref-44[44]. Nonostante alcuni brevi ministeri presieduti da Grenville e Chatham (William Pitt il Vecchio, ora conte di Chatham) dal mwa8w1763 al mwa801768, con il sostegno dei Whigs della fazione grenvillita e di quella bedfordita, che avevano già costituito il nerbo dei governi Pitt-Newcastle del decennio precedente, il potere delle correnti parlamentari familiari si esaurì di fronte all'ostilità del re. Ne discese la progressiva decadenza politica che interessò i Marlborough nei decenni successivi.

L'ultimo ministero a guida Spencer-Grenville-Temple fu il cosiddetto mwa9emwa9iMinistero di tutti gli Ingegni (mwa9mMinistry of all the Talents), un governo di coalizione formatosi nel mwa9q1806 e durato sino all'anno successivo sotto la guida del cugino di Pitt il Giovane e dopo la sua morte, mwa9uWilliam Grenville. In tale compagine trovarono posto il fratello del quarto duca, lord Charles Spencer, nella veste di mwa9yMaestro di Zecca e il cugino mwa9clord George Spencer quale Ministro dell'Interno, al fine di garantire il supporto della famiglia al governo grenvillitacite-ref-45[45].

Tra i figli cadetti del quarto duca si distinsero in particolare mwa90Henry John Spencer, parlamentare e diplomatico in mwa94Svezia e mwa98Prussia, morto giovanissimo ad appena 25 anni e suo fratello minore lord Francis Almeric Spencer, anch'egli parlamentare e creato mwa-ebarone Churchill nel 1815 e capostipite di una linea cadetta ancor oggi esistente.

Oblio politico

Il quinto duca di Marlborough mwa-eGeorge Spencer-Churchill, figlio del suo predecessore, trascurò la politica, dedicandosi pressoché esclusivamente ad una dispendiosa attività collezionistica, che dissestò le finanze familiaricite-ref-lee-sidney-1898-46-0[46]. Sua grande passione era il collezionismo librariocite-ref-historyofparliamentonline-org-47-0[47] (un tratto in comune con il cugino Lord Spencer, che negli stessi anni ad mwa-oAlthorp allestì una delle più ricche biblioteche d'Europa). Residente dal mwa-s1798 a Whiteknights Park, vicino mwa-wReading, spese molto denaro per i giardini e la biblioteca, assicurandosi tra l'altro l'edizione a stampa del mwa-0Decameron del mwa-41471, opera del tipografo tedesco mwa-8Christoph Valdarfer, acquistata dal mwbaaDuca di Roxburghe, oltre al celebre "Messale Bedford", una manoscritto miniato degli inizi del mwbaeXV secolo, oggi al mwbaiBritish Museumcite-ref-lee-sidney-1898-46-1[46]. Queste vaste spese lo resero pesantemente indebitato, fatto che spinse Blandford a rientrare in Parlamento, probabilmente all'unico scopo di sfuggire ai creditoricite-ref-historyofparliamentonline-org-47-1[47]. Nel mwbas1817, alla morte del padre, divenne il quinto duca di Marlborough alla morte del padre sei anni più tardicite-ref-historyofparliamentonline-org-47-2[47]. Nella stessa occasione ottenne il diritto, per sé e per i suoi discendenti, di usare il doppio cognome "Spencer-Churchill", in memoria della discendenza dal vincitore di mwbbaBlenheimcite-ref-historyofparliamentonline-org-47-3[47]. Tuttavia gli ultimi anni del duca furono tristi: oberato dai debiti, fu costretto a vendere molti dei tesori antiquari che aveva accumulato negli anni precedenti, riducendosi a vivere con una pensione annua che la regina mwbbuAnna aveva concesso al suo avo Marlborough un secolo primacite-ref-48[48]. Confortato unicamente dalla compagnia del gaudente mwbboPrincipe di Galles, cui l'eccentricità di Marlborough non era affatto sgradita, e della storica amante Matilda Glover, alla quale dava lezioni di canto, George Spencer-Churchill morì infine il mwbbs5 marzo mwbbw1840cite-ref-49[49]. In riconoscimento della sua passione per il collezionismo di antichità, nel mwbce1803 era divenuto membro della mwbciSociety of Antiquaries of London (F.S.A.).

Il quinto duca ebbe innumerevoli figli naturali da varie amanti. Tra i figli legittimi avuta dalla moglie lady Susan Stewart, oltre al primogenito e successore George, si segnalò mwbcqCharles Spencer-Churchill, che combatté nelle mwbcuGuerre napoleoniche partecipando alla mwbcycampagna peninsulare e alla successiva invasione della mwbccFrancia sotto il comando del mwbcgduca di Wellington. Entrato in mwbckParlamento nel mwbco1818 in due successive elezioni rimase ancor più indebitato, per questo non si ricandidò più due anni dopocite-ref-lord-charles-50-0[50]. Rimasto fuori dalla Camera, per far fronte ai creditori si spostò, come già il padre, verso i mwbc8Tories di mwbdaLord Liverpool. Nell'mwbdeagosto del mwbdi1827 si sposò con Ethlered Catherine Bennet, figlia di una parlamentare del mwbdmWiltshire, John Bennetcite-ref-lord-charles-50-1[50]. Riuscì infine a rientrare in Parlamento con il fratello nel mwbdg1830, schierandosi all'opposizione contro l'emancipazione dei mwbdkcattolici. Ritornò alla mwbdoCamera nel mwbds1835, dopo la mwbdwRiforma del 1832, cui si era opposto, per il seggio di mwbd0Woodstock, ma fu sconfitto due anni più tardi. Rimasto vedovo nel mwbd41839 morì infine l'anno seguentecite-ref-lord-charles-50-2[50].

Ebbe cinque figli tra cui si segnalarono mwbeqCharles Henry Spencer-Churchill, militare che combatté nella mwbeuGuerra di Crimea, venendo decoratocite-ref-51[51], e mwbeoJohn Kemys Spencer-Churchill, che fu amministratore coloniale nelle mwbesIndie occidentali britannichecite-ref-52[52].

Il sesto duca, anch'egli chiamato mwbfkGeorge, nato nel mwbfo1793, fu considerato in gioventù un ragazzo di belle speranze, ma ben presto si mise in mostra per la sua eccentricità. Il cugino mwbfsGeorge Agar Ellis lo descrisse come "mwbfwubriacone, ostinato, indolente, irascibile e animato da doppiezza"cite-ref-blandford-53-0[53]. Con l'aiuto del fratello Charles, travestito da prete, inscenò un finto matrimonio con Susannah Law, appena diciassettenne, con la quale andò a convivere a Londra sotto il falso nome di capitano Law. Entrato in Parlamento nel mwbge1818, dopo un iniziale schieramento con i Whigs, si avvicinò ai Tories di mwbgilord Liverpool, allora al governo. Il padre Marlborough, come al solito senza un soldo, pensò allora di approfittarne per richiedere a Liverpool un'esenzione dalle tasse dell'ufficio delle poste di Woodstock, in modo da poterne percepire integralmente i proventicite-ref-blandford-53-1[53]. Nel 1825 Blandford rientrò quindi in Parlamento per il seggio familiare di Woodstock in coppia con il cugino lord Ashley con un programma mwbgcHigh Tory, in particolare incentrato sull'opposizione all'emancipazione dei cattolicicite-ref-blandford-53-2[53]. Votò quindi contro il mwbgwCatholic Relief Bill il 6 marzo 1827; alla caduta di Liverpool il duca di Marlborough, suo padre, sostenne il nuovo primo ministro mwbg0George Canning, un Tory moderato, mentre Blandford si schierò all'opposizione. Non riuscì mai a riunire intorno a sé un consenso significativo. Il 18 febbraio 1830 presentò in Parlamento il suo progetto di riforma elettorale, che conteneva varie proposte molto avanzate: trasferimento di voti ai centri più popolosi, abolizione dei borghi putridi, stipendio per i parlamentari ed estensione del voto a tutti i proprietari di case adulticite-ref-blandford-53-3[53]. Il programma incassò il sostegno di vari riformatori alla Camera come mwbhiHenry Brougham, il cugino mwbhmlord Althorp, mwbhqJohn Cam Hobhouse e mwbhulord John Russell, anch'egli suo parente. Tuttavia, malgrado il supporto significativo alla sua mozione, Blandford fece un discorso confuso e approssimativo e la Camera respinse la sua proposta con una netta maggioranzacite-ref-blandford-53-4[53]. Gli ultimi anni di vita del duca furono tristi: la terza moglie chiese il divorzio e la custodia dei figli, accusando il marito di adulterio con una domestica, Sarah Licencecite-ref-blandford-53-5[53]. Gravemente malato di gotta, trascorse gli ultimi anni su una sedia a rotelle, morendo infine nel luglio mwbh41857 a 63 anni. Lasciò magre sostanze ai figli e nulla alla moglie, ma non trascurò un legato per l'amante Sarahcite-ref-blandford-53-6[53]. Il sesto duca ebbe un totale di sette figli legittimi da tre diversi matrimoni, oltre a duna figlia dall'amante Susannah Law, che fu cresciuta da una lontana parente di Althorp, mwbimlady Bessborough e, successivamente, dopo la morte di questa, dalla figlia mwbiqCaroline Lamb e da suo marito mwbiulord Melbourne, il futuro primo ministrocite-ref-blandford-53-7[53].

Tra i figli del sesto duca di Marlborough figura anche lord mwbisAlan Spencer-Churchill, il quale destò scalpore in famiglia perché, una volta lasciato l'esercito, non si interessò alla carriera politica, ma preferì darsi agli affari. Associatosi con Peter Rolt, mercante e parlamentare di Greenwich, questi lo proiettò nella direzione di varie compagnie commerciali, soprattutto nel campo della navigazione e del turismocite-ref-54[54].

Nel mwblg1840 il palazzo di Blenheim, monumento nazionale, fu posto con legge del Parlamento sotto tutela, per evitarne la decadenza e la spoliazione dovuta alle precarie condizioni finanziarie della famiglia. Venne anche istituito un mwblktrust a salvaguardia dei beni ducali, composto dallo stesso duca di Marlborough e da alcuni suoi stretti parenti come fiduciari, come il conte di Shaftesbury, il ministro dell'Interno (mwbloHome Secretary) sir James Graham e l'avvocato William Whateleycite-ref-55[55].

Nel corso del mwbmaXIX secolo, nonostante il declino del prestigio dei Churchill, la residenza di mwbmeBlenheim Palace rimase comunque uno dei centri pulsanti della vita politica dell'Impero. Il quinto duca, sopra ricordato, vi ospitò l'ambasciatore francese mwbmiJules de Polignaccite-ref-ladyr-56-0[56]. Qui nel mwbmc1861 il mwbmgCancelliere dello Scacchiere mwbmkWilliam Ewart Gladstone incontrò l'agitatore mwbmosudista James Spence in vista di un possibile intervento britannico nella mwbmsGuerra di secessione americana in seguito all'mwbmwIncidente del Trent; i contenuti del colloquio sono rimasti segreticite-ref-57[57]. Nel mwbne1871, poco dopo la nascita dell'mwbniImpero tedesco, il settimo duca di Marlborough ospitò il principe ereditario di Germania mwbnmFederico, mentre nel mwbnq1901 fu la volta del nipote, il mwbnuKronprinz mwbnyGuglielmocite-ref-ladyr-56-1[56].

Rinascita

Il mwboksettimo duca di Marlborough, John Winston Spencer-Churchill, fu colui che restaurò il prestigio del suo casato. Egli era il figlio maggiore di George, VI duca di Marlborough e della sua prima moglie, Lady Jane Stewart, figlia di mwbooGeorge Stewart, VIII conte di Galloway. Nacque a Garboldisham Hall, Norfolk, il mwbos2 giugno mwbow1822. Fu educato a mwbo0Eton dal mwbo41835 al mwbo81838 e all'mwbpaOriel College di mwbpeOxfordcite-ref-nat-bio-58-0[58]. Iniziò la sua carriera pubblica come tenente della milizia territoriale ("mwbpyyeomanry") dell'mwbpcOxfordshire nel 1843, e prese il suo posto nella Camera dei Comuni come membro conservatore per Woodstock il mwbpg22 aprile mwbpk1844 (con il titolo di Marchese di Blandford)cite-ref-nat-bio-58-1[58]. Fu mwbp4Lord sovrintendente della Casa Reale nel luglio 1866, consigliere privato il 10 luglio e mwbp8Lord presidente del Consiglio dall'mwbqa8 marzo mwbqe1867 al dicembre mwbqi1868, nel governo conservatore di mwbqmlord Derby e, successivamente, in quello presieduto da mwbqqBenjamin Disraeli. Tra i maggiorenti mwbqutory Marlborough fu sempre il maggior sostenitore di Disraeli, del quale divenne intimo amicocite-ref-nat-bio-58-2[58]. Nel 1874, alla formazione del secondo gabinetto da questi presieduto, gli venne offerto il vicereame dell'Irlanda, ma il duca rifiutò. Il mwbqo28 novembre mwbqs1876 succedette tuttavia al Duca di Abercorn come luogotenente, incarico che lasciò al momento delle dimissioni del ministero Beaconsfield (Disraeli, ora nominato conte di Beaconsfield dalla regina Vittoria dopo il mwbqwCongresso di Berlino) nel maggio 1880cite-ref-nat-bio-58-3[58]. Nonostante fosse riuscito a ripristinare il prestigio del suo casato, compromesso dal padre e dal nonno, il VII duca di Marlborough fu comunque sempre attanagliato dalle difficoltà finanziarie, che lo costrinsero a svuotare mwbreBlenheim Palace dei suoi immensi tesori. Nel 1875 il duca vendette il mwbriMatrimonio di Amore e Psiche assieme alle famose mwbrmgemme dei Marlborough all'asta per 10.000 sterline. Anche questo ad ogni modo non bastò a salvare le sorti della famiglia ed ancora una volta Blenheim fu dilapidata nella sua biblioteca. La sua ultima apparizione pubblica avvenne il 28 giugno 1883, quando tenne un intervento in opposizione alla terza lettura del progetto di legge sulle vedovecite-ref-nat-bio-58-4[58]. Aveva sposato, il 12 luglio 1843, lady mwbrgFrances Anne Emily Vane Tempest, figlia maggiore di mwbrkCharles Stewart, III marchese di Londonderry, ambasciatore britannico nell'mwbroImpero austriaco e fratello di mwbrslord Castlereagh, plenipotenziario britannico al mwbrwCongresso di Vienna. Dal matrimonio nacquero undici figli, tra i quali lord mwbr0Randolph Churchill, insigne uomo politico conservatore, che fu il padre di mwbr4Winston Churchill.

Alla morte del VII duca, nel 1883, gli successe il figlio, mwbsgGeorge Spencer-Churchill, VIII duca di Marlborough. Questi aveva inizialmente intrapreso la carriera militare, come da tradizione di famiglia. Nel mwbsk1863 ottenne il grado di Luogotenente del reggimento delle mwbsoRoyal Horse Guardscite-ref-thepeerage-com-59-0[59]. Fu iniziato in mwbs8Massoneria nel gennaio del 1871 a Londra, insieme al fratello minore lord Randolph, presso la Churchill Lodge, intitolata ad un suo antenato, eminente massone, lord Henry John Spencer-Churchill (1797-1840)cite-ref-60[60]cite-ref-61[61]

Politicamente fu scarsamente attivo. Di lui sono conservati 39 interventi alla mwbtoHouse of Lords negli anni 1884-1890, principalmente su temi di politica interna ed economica, come la riforma fondiariacite-ref-62[62] e delle compagnie telegrafichecite-ref-63[63], ma anche sulla riforma elettoralecite-ref-64[64] e su temi di politica estera, coma la mwbucQuestione d'orientecite-ref-65[65].

L'ottavo duca sposò, l'8 novembre 1869, Lady mwbu0Albertha Frances Anne Hamilton, figlia di mwbu4James Hamilton, I duca di Abercorn, politico e diplomatico in vista alla Corte vittoriana, e di lady Louisa Jane Russell, figlia di mwbu8John Russell, VI duca di Bedford, nonché sorella di mwbvaJohn Russell, I conte Russell, Primo ministro del mwbveRegno Unito dal mwbvi1846 al mwbvm1852 e nuovamente dal mwbvq1865 al mwbvu1866. La duchessa fu scortesemente descritta dalla suocera come "stupida, pia e ottusa"cite-ref-thepeerage-com-59-1[59]. Ebbero quattro figli.

Il matrimonio fu infelice e il marito era noto per la sua infedeltà. La coppia divorziò il 20 novembre 1883, poco dopo che Blandford ebbe ereditato il ducato alla morte di suo padre. Mentre era sposato con Albertha, il duca ebbe un figlio illegittimo, più tardi conosciuto come Guy Bertrand (4 novembre 1881), da Edith Peers-Williams (morta nel 1897), che era ancora sposata con Heneage Finch, VII conte di Aylesford (1849-1885)cite-ref-66[66]cite-ref-lovell2011-67-0[67]. Lo scandalo indusse la regina Vittoria ad esiliare l'intera famiglia Marlborough dalla Corte. Per questo il duca venne nominato mwbwqLord luogotenente d'Irlanda e si trasferì a Dublino, insieme ai propri familiari.

Sposò in seconde nozze (Jane) Lilian Warren Price, vedova di Louis Carré Hamersley, un miliardario di mwbwyNew York, e figlia di Cicero Price. Da questa unione non nacquero figli. Il duca di Marlborough morì il 9 novembre 1892, a 48 anni a mwbwcBlenheim Palace; gli successe il suo unico figlio legittimo, nato dal primo matrimonio, Charles, marchese di Blandford.

Quest'ultimo successe al padre quale mwbxcnono duca di Marlborough. Nato a Simla, in mwbxgIndia, intraprese come da tradizione di famiglia la carriera militare e politica. Nel 1899 fu nominato Paymaster General da mwbxoLord Salisbury, incarico che ricoprì fino al 1902, e poi fu Sottosegretario di Stato per le Colonie con mwbxsArthur Balfour, tra il 1903 e il 1905cite-ref-thepeerage-com1-68-0[68]. Entrò quindi a far parte del mwbyaConsiglio privato di sua maestà nel 1899.cite-ref-69[69]. Durante la mwbyuprima guerra mondiale, fu nel Consiglio dell'Agricoltura e della pesca tra il 1917 e il 1918 nella coalizione di governo di mwbyyDavid Lloyd George. Fece il suo ultimo discorso alla Camera dei Lord nel dicembre del 1931.cite-ref-hansard-millbanksystems-com-70-0[70]. Nel 1902 fu anche mwbysLord grande intendente all'incoronazione di mwbywEdoardo VII e fu investito mwby0Cavaliere della Giarrettiera il 30 maggio dello stesso annocite-ref-71[71].

Nominato tenente dei Queen's Own Oxfordshire Hussars, il tradizionale reggimento della sua famiglia, nel mwbzq1897, combatté in Sudafrica nel corso della mwbzuseconda guerra boera. Fu menzionato nei dispacci e promosso maggiore il mwbzy7 dicembre mwbzc1901cite-ref-72[72]. Dopo la formazione dell'esercito territoriale, nel 1908 fu nominato colonnello onorario del III battaglione (riserva speciale) dell'Oxfordshire e della fanteria leggera del Buckinghamshire. Fu promosso tenente colonnello del suo reggimento di riserva nel 1910, prestando servizio fino al mwbzw1914. Nel mwbz01913 gli fu assegnata la mwbz4Territorial Decoration (TD)cite-ref-kelly-73-0[73]. Ritornò al servizio attivo durante la mwbamprima guerra mondiale, quando prestò servizio come tenente colonnello nello stato maggiore in Franciacite-ref-thepeerage-com1-68-1[68].

Marlborough si sposò due volte. La prima moglie fu l'ereditiera americana mwbakConsuelo Vanderbilt che egli sposò nella Chiesa di S.Tommaso a mwbaoNew York il 6 novembre 1895. Fu un matrimonio di puro interesse, e la coppia divorziò nel 1921. Dalla prima moglie il duca ebbe due figli, mwbasJohn Albert William Spencer-Churchill poi X duca di Marlborough e Lord Ivor Spencer-Churchill. Dopo il suo divorzio il duca si risposò nuovamente con l'ex amica di Consuelo, Gladys Deacon, un'altra americana, figlia di Edward Parker Deacon e di Florence Baldwin. Il loro matrimonio senza eredi si rivelò tuttavia molto infelice, tanto che Gladys Deacon teneva un revolver nella sua camera da letto per impedire l'ingresso del marito nella stanzacite-ref-consuelo-and-alva-vanderbilt-74-0[74].

Grazie all'immenso patrimonio della prima moglie, il duca fu in grado di salvare Blenheim e di riportarla all'antico splendore. Le stanze di rappresentanza vennero ridecorate con mwbbmmwbbqboiseries ad imitazione di quelle della mwbbuReggia di Versailles. Durante i lavori di sistemazione, le stanze vennero spostate al piano superiore, svuotando così le stanze di rappresentanza della loro funzione originaria. Sulla terrazza ovest l'architetto paesaggista mwbbyAchille Duchêne venne impiegato per la realizzazione di un giardino d'acqua. Sulla terrazza inferiore a questa vennero poste due grandi fontane nello stile del mwbbcBernini, modelli in scala di quelle presenti a mwbbgPiazza Navona, realizzati per il I duca di Marlborough.cite-ref-75[75]

Il nono duca di Marlborough morì a Blenheim il mwbb430 giugno mwbb81934; corsero voci che poco prima della sua morte egli avesse cercato di entrare in un ordine monastico in mwbcaItalia, dopo la sua conversione al Cattolicesimocite-ref-consuelo-and-alva-vanderbilt-74-1[74].

Nel complesso dunque, il ramo ducale ritornò nella seconda metà del mwbcyXIX secolo al prestigio goduto nel secolo precedente. In particolare, per quanto riguarda l'impegno politico, nel corso di quasi un secolo a partire dal mwbcc1867 fino al mwbcg1955, non vi è stato un solo governo conservatore nel quale non fosse presente un membro della famiglia Churchill (con l'unica eccezione del Governo Bonar Law e del Governo Baldwin I):

• mwbdcLord Randolph Churchill (figlio del precedente) fu mwbdgSegretario di Stato per l'India (mwbdk1885-mwbdo1886) nel Governo Salisbury I, mwbdwCancelliere dello Scacchiere (mwbd01886) e mwbd4Leader della Camera dei Comuni (mwbd81886-mwbea1887) nel Governo Salisbury II;
• mwbemCharles Spencer-Churchill, IX duca di Marlborough (nipote del precedente) fu Ministro delle Poste (mwbeu1899-mwbey1902) nel Governo Salisbury III e Sottosegretario di Stato per le Colonie (mwbek1903-mwbeo1905) nel Governo Balfour;
• mwbe0Winston Churchill (cugino del precedente e figlio di Randolph) fu mwbe4Cancelliere dello Scacchiere (mwbe81924-mwbfa1929) nel Governo Baldwin II, mwbfiPrimo ministro (mwbfm1940-mwbfq1945) a capo del Governo Churchill I e del Governo Churchill II dal maggio all'aprile del mwbfc1945 e di nuovo mwbfgPrimo ministro (mwbfk1951-mwbfo1955) a capo del Governo Churchill III;

Epoca recente

Dopo la morte del nono duca, l'eredità della famiglia fu raccolta dal figlio primogenito, mwbgyJohn Spencer-Churchill, X duca di Marlborough. Prima di ereditare il mwbgcducato nel mwbgg1934 fu mwbgktenente colonnello delle mwbgoLife Guards e mwbgssindaco di mwbgwWoodstock dal mwbg01937 al mwbg41942.

Si sposò due volte. La prima con Alexandra Mary Cadogan (22 febbraio mwbhu1900 – 23 maggio mwbhy1961), il 17 febbraio mwbhc1920 a mwbhgLondra, una figlia di Henry Cadogan, visconte Chelsea, il figlio ed erede di mwbhoGeorge Cadogan, V conte Cadogan, proprietario di vasti fondi nel centro di mwbhsLondra e discendente di mwbhwWilliam Cadogan, I conte Cadogan, che aveva servito con il primo duca di Marlborough in Germania e nelle Fiandre. Ebbero due figli maschi e tre femmine. Sei settimane prima della sua morte, il 26 gennaio mwbh01972, il Duca sposò la sua seconda moglie, (Frances) Laura Canfield Charteris (mwbh8Londra, 10 agosto mwbia1915 – mwbie1990), la vedova dell'erede editoria americana Michael Temple Canfield (la cui prima moglie era stata mwbimCaroline Lee Bouvier, la sorella di mwbiqJacqueline Kennedy Onassis).

Il decimo duca morì nel mwbiy1972 e fu sepolto accanto ai suoi avi nel vicino camposanto di Bladon. Dopo la fine della mwbicseconda guerra mondiale, e nonostante il prestigio mondiale acquisito dal cugino Winston Churchill, il potere della famiglia, come quello delle altre grandi casate, diminuì in conseguenza della sempre più accentuata democratizzazione della politica inglese. Tra le iniziative che lo contraddistinsero vi fu l'apertura del palazzo al pubblico nel mwbig1950, per far fronte alle ingenti spese e alle pesanti tasse imposte dal governo laburistacite-ref-76[76].

A succedergli fu il mwbi4figlio primogenito, che assunse il titolo di undicesimo duca di Marlborough. Questi ha dedicato la vita a preservare la dimora di famiglia, facendone anche il set per numerosi film, come mwbi8Hamlet di mwbjaKenneth Branagh nel mwbje1996. Ha inoltre ricoperto la carica di mwbjigiudice di pace e di mwbjmDeputy Lieutenant dell'Oxfordshire.

Sposato tre volte, ha avuto in tutto sei figli. Con il primogenito, il marchese di Blandford, i rapporti sono stati per molto tempo tormentati a causa dei problemi di droga e alcolismo del rampollo, che tuttavia sono stati risolti negli anni. Prima della morte del duca i due si erano ormai riappacificati. Oggi Blenheim è gestita da un mwbjutrust presieduto da altri due figli del duca, lady Henrietta e lord Edward Spencer-Churchillcite-ref-77[77].

Il duca fu inoltre, fino al decesso avvenuto nel mwbjs2014 all'età di 88 anni, presidente della Fondazione Storica di Blenheim Palace ed è Balivo di Gran Croce del mwbjwVenerabile ordine di San Giovanni.

Attualmente la famiglia è rappresentata da James Spencer-Churchill, XII duca di Marlborough (n. 1955) e dal figlio primogenito di questi, George, marchese di Blandford (n. 1992).

Ramo comitale

Nella linea comitale si distinsero invece varie personalità legate soprattutto al panorama politico mwbkqWhig: il secondo conte mwbkuGeorge Spencer, mwbkyPrimo Lord dell'Ammiragliato nel governo di mwbkcWilliam Pitt il Giovane dal mwbkg1794 al mwbkk1801, sotto la cui guida l'ammiraglio mwbkoHoratio Nelson vinse la mwbksbattaglia di Abukir, che stabilì la supremazia navale britannica nel mwbkwMediterraneo. I suoi successori nel corso del mwbk0XIX secolo furono tra i principali esponenti del mwbk4Partito liberale britannico. In particolare mwbk8John Spencer, III conte Spencer, fu mwblaCancelliere dello Scacchiere nel governo whig di mwbleCharles Grey (1830-1834) nonché uno dei principali artefici del mwbliReform Act 1832, che segnò una tappa importante nello sviluppo della democrazia parlamentare nel Regno Unito. Il quinto conte, mwblmJohn Spencer, fu a sua volta Primo Lord dell'Ammiragliato e per due mandati mwblqLord luogotenente d'Irlanda nei governi di mwbluWilliam Gladstone.

Armoriale

Note

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Bibliografia

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Voci correlate
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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Casato degli Spencer

Collegamenti esterni

• mwcsaAlbero genealogico ed informazioni, su hierarchypedia.com. URL consultato il 4 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2005).
• mwcsiGli Spencer d'America, su homepages.rootsweb.com.
• mwcsqBlenheim Palace, su blenheimpalace.com.
• mwcsyAlthorp House, su spencerofalthorp.com.